Perché registrare un marchio?

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Considerato che la registrazione ha dei costi, quali vantaggi o benefici ottengo se registro?

Tali domande a parere di chi scrive sono più che legittime e, pertanto, a seguire auspichiamo di fare chiarezza in proposito.

Ebbene, al fine di correttamente inquadrare la tematica è, anzitutto, necessario tenere ben presente qual’è la principale funzione del marchio.

Il marchio rappresenta lo strumento attraverso il quale il Cliente identifica sul mercato il Vostro prodotto e/o servizio rispetto a quelli, della stessa categoria merceologica, offerti dai Vs. concorrenti.

In altri termini, il marchio consente ai Vs. Clienti di intercettare e, quindi, scegliere i Vs. prodotti e/o servizi sul mercato rispetto a quelli dei Vs. concorrenti.

Dunque, appare di tutta evidenza che il marchio ha una funzione essenziale nei processi di vendita di ogni azienda, pertanto, risulta particolarmente utile conoscere gli strumenti offerti dalla legge per tutelarlo.

Il principale strumento attraverso cui tutelare il proprio marchio è la registrazione.

Con la registrazione del marchio il titolare acquisisce il diritto di uso esclusivo dello stesso.

Ciò significa che il titolare del marchio può vietare ai terzi di utilizzare un marchio identico o simile al proprio marchio registrato (art. 20 d.lgs 30/2005).

Ebbene, per apprezzare i vantaggi pratici della registrazione, bisogna guardare la questione da una diversa angolazione, ossia, chiedersi ma quali sono le conseguenza dannose per la mia attività se un mio concorrente usa un marchio identico o simile al mio?

  • La prima risposta è lo sviamento della Clientela.

Difatti, la presenza sul mercato di un marchio uguale o simile al proprio può determinare il depistaggio della clientela a favore del proprio concorrente che utilizza un marchio uguale o simile.

Ebbene, registrando il vostro marchio potrete agevolmente impedire a qualunque soggetto terzo di utilizzare un marchio uguale o simile al vostro, con l’evidente vantaggio di bloccare sul nasce il grave e pregiudizievole fenomeno dello sviamento della Clientela che, come si può immaginare, è una delle principali cause della perdita e/o riduzione del fatturato.

  • Altro aspetto da considerare è quello legato all’immagine aziendale.

Difatti, è noto che il marchio ha la funzione anche di indicare ai Clienti le caratteristiche e peculiarità dell’azienda che fornisce il prodotto e/o servizio contrassegnato dal marchio.

In tal modo, in particolare, il consumatore riceve informazioni sull’origine del prodotto / servizio e, quindi, sulle caratteristiche e qualità che lo stesso può aver in considerazione del fatto che esso è stato realizzato da un azienda che il consumatore, per pregresse esperienze d’acquisto o altri canali informativi, conosce essere solita realizzare il prodotto secondo determinati standard di qualità.

A questo punto, avrete sicuramente già individuato le conseguenze negative che può subire l’immagine della Vs. azienda.

Ebbene, registrando il Vs. marchio potrete agevolmente impedire che terzi usino segni uguali o simili ed, in tal modo, prevenire consistenti danni all’immagine dell’azienda cui sopra si faceva cenno.

Esaminando la questione da altra prospettiva, vi è un ulteriore motivo per cui è fondamentale registrare il proprio marchio.

Difatti, un marchio non registrato, è liberamente utilizzabile da terzi, salvo che dall’uso costante dello stesso non ne derivi una estesa notorietà, ossia, una notorietà non meramente locale. 

Ne consegue che se il marchio non registrato è noto soltanto a livello locale esso può essere liberamente usato da terzi senza che il suo originario titolare possa opporsi. In questi casi, si potrebbe addirittura verificare che il secondo utilizzatore registri il marchio in questione ed impedisca e/o limiti sensibilmente all’originario utilizzatore di continuare ad utilizzare il proprio marchio.

Passando ad esaminare i vantaggi di natura meramente economica conseguenti alla registrazione del proprio marchio, uno studio condotto dall’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale ha dimostrato che più della metà delle aziende europee che registrano i propri marchi e/o brevetti consegue benefici diretti ed immediati sui propri ricavi, stimato nel 30% in più per dipendente, oltre una maggiore credibilità dell’impresa nei rapporti con clienti, fornitori e nell’accesso al credito (dati disponibili qui)

Ebbene, tali effettivi positivi sono la conferma che la protezione della proprietà industriale della propria azienda torna a vantaggio della stessa anche in termini di incremento dei ricavi conseguiti.
  • In ultimo, ma certamente non per importanza, è doveroso esaminare il rapporto benefici / costi.

Nel senso che, posti i vantaggi derivanti dalla registrazione del proprio marchio come sopra in breve individuati, essi vanno posti in rapporto con quelli che sono i costi dell’attività di registrazione, al fine di poterne valutare in modo completo ogni aspetto.

Ebbene,  è il caso di “dare i numeri”: registrare un marchio in Italia ha un costo, a titolo di tasse da pagare all’UIBM, a partire da €183,00 (per una classe merceologica), cui sono da aggiungere  i compensi del professionista incaricato che, nel caso del nostro Studio, sono solo di poco superiori.
In ogni caso, quello che bisogna assolutamente tenere ben presente è che la registrazione ha efficace per 10 anni. Questo significa che i costi sostenuti in sede di registrazione garantiscono tutela per dieci anni senza dover pagare ulteriori somme nel corso degli stessi dieci anni.

Avv. Diego Ballo

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